Logos digitales

Raccontare e ripensare il territorio

Copertina video

Il laboratorio “Logos digitales: raccontare e ripensare il territorio” è stato seguito da una classe di 23 alunni delle prime medie dell’Istituto Comprensivo “Su Planu” di Selargius dal 9 maggio al 20 giugno 2017. I ragazzi, lavorando come una vera e propria squadra, sono stati stimolati alla conoscenza e cura del territorio in cui vivono e coinvolti sulle tematiche ambientali del riuso degli spazi. I ragazzi hanno compreso le potenzialità dei dispositivi mobili, avendo l’opportunità di utilizzarli in maniera professionale, grazie all’account Google appositamente aperto per il laboratorio, “I mappatori di Su Planu”, che hanno usato sia per la creazione della mappa digitale, che per il caricamento delle foto e dei video, usando i tablet messi a disposizione per il progetto.

Una parte fondamentale è stata l’esplorazione del territorio circostante, dando il tempo ai ragazzi di ritornare all’uso di pratiche lente, camminando alla scoperta dello spazio, e riconoscere gli spazi inutilizzati e sottoutilizzati, georeferenziandoli di volta in volta su Google Maps.

La scoperta è stata amplificata grazie alla visita guidata alla Stazione dell’Arte di Ulassai, progetto di riuso della vecchia stazione ferroviaria inutilizzata, per ammirare le opere di Maria Lai, artista importante anche per il suo coinvolgimento della popolazione di Ulassai nel ricollegarsi al proprio territorio. La passeggiata nei suggestivi paesi fantasma di Osini Vecchio e Gairo Vecchio, dove le cause dell’abbandono hanno raggiunto l’esempio estremo dello spopolamento, è servita ai ragazzi per avere un confronto drammatico del problema, anche a scala regionale.

Le ultime giornate hanno visto l’ultimazione dei lavori, con la costruzione di una grande mappa del quartiere, dove i luoghi inutilizzati risultavano collegati da un filo rosso (è stata decisiva in questa circostanza l’ispirazione all’artista Maria Lai), la trascrizione dei post-it contenenti i consigli della popolazione intervistata per Su Planu e il caricamento dei video sui tablet, da mettere a disposizione del pubblico.

Infatti il laboratorio si è concluso con l’allestimento di una mostra, giusto in tempo per l’arrivo delle famiglie, alle quali i ragazzi hanno presentato con entusiasmo il proprio lavoro, spiegando quali fossero gli obiettivi e quali conoscenze avessero appreso e mostrando gli elaborati analogici e digitali realizzati, per sensibilizzare tutti i presenti alla potenzialità del recupero degli spazi inutilizzati e sottoutilizzati.

È stata grande la soddisfazione dei genitori degli alunni, che non credevano che Su Planu avesse tanti spazi inutilizzati, proprio perché non edificati, dimostrando la necessità delle mappe di analisi su lucido realizzate dai ragazzi all’inizio del corso e di una mappatura digitale su Google Maps disponibile e accessibile per tutta la popolazione.

Il quartiere di Su Planu è stato protagonista di tante proposte per il riuso degli spazi da parte dei ragazzi e la potenzialità del mondo digitale sta proprio nella condivisione con chiunque del lavoro da loro svolto, sempre consultabile sul canale Youtube “I mappatori di Su Planu”, sulla pagina Facebook e Instagram omonima al canale, così come su Google Maps.